
Via Prepuzio
Lo scandalo delle spie russe scoperte negli Stati Uniti fa ritornare il mondo civilizzato indietro di più di vent'anni, il che è abbastanza singolare se pensiamo che in Italia viaggiamo ormai con la spia della riserva mentale sempre spenta, come accadeva nel ventennio e col rischio di rimanere senza benzina proprio nel momento del bisognino.
Eh, Niccolò Ghedini rimpiange i tempi in cui le ciulatine gliele ordinava Silvio, ma qui commette un macroscopico errore di valutazione non riconoscendo il venerabile Licio, ispiratore di tutte le ciurlatine (o nefandezze) governative berlusconiane, salvo poi rinnegare il suo discepolo prediletto.
Dal Canada arriva il consiglio di Berlusconi: "Branchèr non deve dimettersi, né può avvalersi dello scudo legislativo del legittimo impedimento."
Dopo la nomina di Aldo Branchèr come Ministro per l'attuazione del Federalismo, cosa ci aspetta? Totò Riina alle Politiche Sociali? Felice Maniero alle Scuderie del Quirinale? Il Dottor Mengele alla Salute? Chi vivrà, purtroppo, vedrà questo e anche di peggio.
Indovinate chi voleva prendersi il merito del trionfo della Schiavone al Roland Garros? Solo che c'è stato un qui-pro-quo ed è andato tutto, nel senso del suo entourage, a puttane. Comunque, alla luce del decreto che di fatto renderà inefficaci le intercettazioni, anche un Berlusconi antennista non è del tutto fuori luogo a procedere. Perché come palleggia lui con quelli di AN non palleggia nessun altro.
Applausi per Danilo Restivo. Il serial-killer sposa le parole di Bagnasco ed ammette che la copertura da parte della Chiesa è stata davvero ottima. Almeno sino a quando non lo hanno scoperto.